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UNIVERSITA’ AGRARIA DI COLLE DI TORA

Provincia di Rieti

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STATUTO

UNIVERSITA’ AGRARIA DI COLLE DI TORA

( Approvato con Deliberazione del Consiglio n. 03 del 09/05/2014 )

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Deliberazione del Consiglio di Amministrazione del 09 maggio 2014, n. 03

STATUTO DELL’UNIVERSITA’ AGRARIA DI COLLE DI TORA

INDICE

TITOLO I           PRINICIPI GENERALI

CAPO I             ELEMENTI COSTITUZIONALI

Art.  1 – Denominazione e Natura Giuridica;

Art.  2 – Sede dell’Università Agraria;

Art.  3 – Segni distintivi dell’Università Agraria ( Stemma e Gonfalone );

Art.  4 – Finalità e Scopi;

Art.  5 – Statuto dell’Università Agraria;

Art.  6 – Regolamenti dell’Università Agraria;

Art.  7 – Utenti dei terreni e delle proprietà collettive

Art.  8 – Utenti dell’Università Agraria ( Soggetti ammessi agli Usi Civici );

Art.  9 – Sistema di Votazione;

Art.10 – Liste degli Utenti;

Art.11 – Elettorato Attivo;

Art.12 – Elettorato Passivo;

Art.13 – Sezioni ed operazioni elettorali – Espressione di Voto;

Art.14 – Personalità e gratuità del mandato elettivo;

Art.15 – Ineleggibilità ed incompatibilità;

TITOLO II           ORDINAMENTO DELL’ENTE AGRARIO

CAPO I             L’ASSEMBLEA GENERALE E GLI ORGANI ELETTIVI

Art. 16 – Organi dell’Università Agraria di Colle di Tora;

CAPO II            ASSEMBLEA GENERALE

Art. 17 – Competenze dell’Assemblea;

Art.18 – Convocazione dell’Assemblea;

CAPO III           CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 19 – Composizione del Consiglio di Amministrazione;

Art.20 – Competenze del Consiglio di Amministrazione;

Art.21 – Convalida dei Consiglieri;

Art.22 – Linee programmatiche di mandato;

Art.23 – Funzionamento del Consiglio;

Art.24 – Consiglieri;

Art.25 – Consigliere Anziano;

Art.26 – Gruppi Consiliari;

Art.27 – Commissioni Consiliari;

CAPO IV             GIUNTA O DEPUTAZIONE AGRARIA

Art.28 – Composizione della Giunta o Deputazione Agraria;

Art.29 – Competenze della Giunta o Deputazione Agraria;

Art.30 – Funzionamento della Giunta o Deputazione Agraria;

Art.31 – Compiti degli Assessori o Deputati;

CAPO V             PRESIDENTE

Art.32 – Competenze del Presidente;

Art.33 – Deleghe, Incarichi e sostituzione del Presidente;

TITOLO III          ORGANI BUROCRATICI

Art.34 – Responsabili delle Aree, dei Servizi e degli Uffici;

Art.35 – Segretario;

Art.36 – Responsabilità del Segretario;

Art.37 – Organizzazione Strutturale;

Art.38 – Controlli interni e qualità dei servizi;

Art.39 – Servizi Pubblici Locali;

TITOLO IV               FORME DI COOPERAZIONE E PARTECIPAZIONE POPOLARE

Art.40 – Convenzioni;

Art.41 – Consorzi od Unioni di Enti Agrari;

Art.42 – Accordi di Programma;

Art.43 – Attività agricole in compartecipazione;

Art.44 – Collaborazione degli Utenti;

Art.45 – Valorizzazione delle forme associative e Organi di partecipazione;

Art.46 – Procedura per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte;

TITOLO V               ORDIMAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE

Art.47 – Entrate;

Art.48 – Bilancio e programmazione finanziaria;

Art.49 – Risultati della Gestione;

Art.50 – Revisione economica e finanziaria;

Art.51 – Funzioni e responsabilità del Revisore;

Art.52 – Tesoriere;

Art.53 – Contratto di Tesoreria;

Art.54 – Servizio Economato;

TITOLO VI               PROPRIETA’  COLLETTIVE, DISPOSIZIONI  NORMATIVE, CONTROLLO  E VIGILANZA ATTI

Art.55 – Beni e Diritti di Uso Civico;

Art.56 – Inventario;

Art.57 – Scelta del Contraente;

Art.58 – Condizioni Particolari;

Art.59 – Ordinanze Ordinarie;

Art.60 – Ordinanze Straordinarie;

Art.61 – Controversie tra Utenti ed Amministrazione;

Art.62 – Controllo e Vigilanza Amministrativa;

Art.63 – La pubblicità degli Atti;

TITOLO VII              NORME FINALI E NORME DI RINVIO

Art.64 – Norme Finali;

Art.65 – Norme Transitorie;

Art.66 – Entrata in vigore dello Statuto.

UNIVERSITA’ AGRARIA DI COLLE DI TORA

STATUTO

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

CAPO I

ELEMENTI COSTITUZIONALI

Art. 1

Denominazione e Natura Giuridica

1.     L’Università          Agraria        di     Colle      di    Tora,       Ente       Pubblico,          Autonomo,            non      economico,

è dotato di personalità giuridica ai sensi della Legge 4 Agosto 1894, n. 397.

2.  Essa  rappresenta  la  totalità  dei  cittadini  Utenti  a  norma  del  presente  Statuto  e  delle  leggi

in  materia  ed  ha  per  scopo  il  miglioramento  delle  condizioni  di  vita  e  di  reddito  degli  stessi

nonché   la   gestione   ed   utilizzazione   dei   domini   collettivi   di   pertinenza   della   Comunità

di Colle di Tora a profitto della medesima e degli Utenti associati.

3.  Della  sua  autonomia  si  avvale  per  il  proseguimento  dei  propri  fini  istituzionali  e  per

l’organizzazione  e  lo  svolgimento  delle  proprie  attività,  alle  quali  provvede  nel  rispetto  delle

leggi, dello Stato, della Regione e del presente Statuto.

4. In caso di fusione del Comune di Colle di Tora con altri, l’Università Agraria  conserverà la

PROPRIA  DENOMINAZIONE  ED  AUTONOMIA.  I  Regolamenti  dell’Ente  continueranno  ad

applicarsi  alla  Collettività  dei cittadini di Colle  di Tora,  e  sarà  conservata  la  titolarità  dei  beni

patrimoniali,  disponibili  ed  indisponibili,  dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora,  senza  nulla

perdere. L’Ente continuerà ad essere gestito, autonomamente, nelle forme del presente Statuto

e nei modi previsti per le proprietà pubbliche collettive a beneficio della  Comunità dei cittadini

di Colle di Tora.

Art. 2

Sede dell’Università Agraria

1. L’Università Agraria di Colle di Tora ha sede legale nel centro abitato di Colle di Tora.

Art. 3

Segni distintivi dell’Università Agraria

( Stemma e Gonfalone )

1. Lo Stemma dell’Università Agraria di Colle di Tora è costituito da uno scudo ovale all’interno

del quale si trova  una torre fiancheggiata ad ognuno dei lati da un ramo fronzuto e sormontata

dalla scritta “ Colle di Tora ” con sottostante la scritta “ Università Agraria ”.

2.  Il  simbolo  grafico  rappresenta,  nell’ambito  dell’autonomia  dell’Ente,  la  solidale  continuità

e fortificazione nella difesa dei diritti e degli interessi degli Utenti.

3.  Il  Gonfalone  è  costituito  dai  seguenti  elementi:  Drappo  di  colore  beige,  listato  ai  lati

da  due  bande  di  colore  verde,  caricato  nel  centro  dello  stemma  dell’Università  Agraria

sopra riportato.

Art. 4

Finalità e Scopi

1. Scopo dell’Ente Agrario è l’amministrazione e la gestione dei beni di proprietà collettiva e dei

diritti  di  Uso  Civico  degli  Utenti,  al  fine  di  assicurarne  il  godimento  a  norma  delle  vigenti

disposizioni.

2. L’Ente Agrario potrà effettuare lavorazioni collettive qualora la natura dei terreni lo consigli

negli interessi degli Utenti e dello sviluppo produttivo della zona.

3.  L’Università Agraria, nell’esercizio dei compiti istituzionali, cura particolarmente gli interessi

agricoli,   zootecnici   e   di   conservazione   dei   valori   ambientali   e   naturistici   del   territorio

e dell’intera popolazione del Comune di Colle di Tora.

4.  In  genere  l’Ente  Agrario  promuove  ed  interviene  in  tutte  quelle  iniziative  che  propongono

migliore utilizzo della terra e l’elevazione materiale e sociale degli Utenti.

5.  Promuove  quindi  lo  sviluppo  ed  il  processo  civile,  sociale  ed  economico  della  Collettività

e garantisce la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche ed alle attività amministrative.

6. Nell’ambito delle competenze assegnate dalle leggi Statali e Regionali ed  in collaborazione

con  il  Comune  di  Colle  di  Tora  e  gli  altri  Enti,  attiva  pertanto  tutte  le  funzioni  amministrative

dei  settori  agricolo  e  zootecnico,  dell’assetto  del  territorio  e  dello  sviluppo  economico,  con

particolare riguardo al sostegno ed alla valorizzazione delle risorse umane  e materiali presenti

nel territorio.

7.   L’Ente   Agrario,   compatibilmente   con   le   proprie   risorse   di   bilancio   o   attraverso   la

partecipazione  a  programmi  e  progetti  comunitari,  nazionali  e  regionali,  tutela  il  paesaggio

e preserva il territorio quale bene collettivo in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione .

8. L’Ente Agrario, può aderire e partecipare direttamente o su delega dei propri Utenti a bandi

ed  iniziative  comunque  denominate  a  favore  dell’agricoltura,  dell’ambiente  e  del  benessere

degli animali promossi dalla Comunità Europea, dallo Stato e dalle Regioni.

Art. 5

Statuto dell’Università Agraria

1.  Il  presente  Statuto  detta  le  norme  fondamentali  relative  all’ordinamento  ed  all’attività

dell’Università Agraria di Colle di Tora.

Art. 6

Regolamenti dell’Università Agraria

1.  Salvo   quanto   stabilito   dal                          presente   Statuto,                  i   Regolamenti   della

di  Colle  di  Tora  sono  approvati  dal  Consiglio  dell’Ente  Agrario  con  voto  favorevole  della

maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

2.  Gli stessi entrano in vigore dopo il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione.

3.  I Regolamenti dell’Ente sono posti a disposizione del pubblico per la loro consultazione.

Art. 7

Uso dei terreni e delle proprietà collettive

1.  I terreni di Uso  Civico costituenti il patrimonio dell’Ente sono aperti all’uso di tutti i cittadini

Utenti  in  conformità  delle  vigenti  disposizioni  di  legge,  della  destinazione  risultante  dalla

classificazione  a   categoria   commissariale   o   regionale   e,   in  assenza,   della   destinazione

derivante dalla natura dei terreni e stabilita dall’Ente nel rispetto dei diritti civici degli Utenti.

2.  Le  condizioni  di  accesso  al  godimento  collettivo  dei  beni  e  le  modalità  del  godimento

medesimo saranno stabilite da apposito Regolamento.

Art. 8

Utenti dell’Università Agraria

( Soggetti ammessi agli Usi Civici )

1.  Qualunque  sia  la  natura  e  la  provenienza  dei  beni  collettivi,  hanno  la  qualità  di  Utenti

dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora  tutti  e  solamente  i  soggetti,  naturali  di  Colle  di  Tora,

nati e domiciliati nel Comune medesimo, e comunque originari di padre o madre, che vi abbiano

residenza   e   dimora   stabile,   identificabili   come   “Capofamiglia”,   quale   rappresentante   del

nucleo familiare.

2.  Sono  considerati  precisamente  “Capofamiglia”,  agli  effetti  del  presente  Articolo  e  quindi

ammessi al diritto di utenza:

a)  Il coniugato ed il vedovo con o senza prole;

b)  La vedova, finché duri lo stato di vedovanza;

c)

di  Colle  di  Tora  e  comunque  che  non  hanno  i  requisiti  già  specificati  al  precedente

comma 1;

d)  Il tutore per i figli minorenni di un Utente defunto, sottoposto alla sua tutela;

e)  I  giovani  in  genere,  che  vivono  stabilmente  divisi  dalla  propria  famiglia  d’origine  ed

abbiano compiuto il venticinquesimo anno di età;

f)    La figlia o il figlio primogenito maggiorenne degli orfani di entrambi i genitori,         quando

provvede al mantenimento dei propri fratelli.

3.  Nell’eguaglianza tra  coniugi, gli ammessi al diritto di utenza possono far transitare  il proprio

diritto,  con  apposita  comunicazione  scritta  da  inoltrare  al  Presidente  dell’Università  Agraria,

alle  rispettive  mogli  se  anch’esse  naturali  di  Colle  di  Tora,  nate  e  domiciliate  nel  Comune

medesimo, e comunque originari di padre o madre, che vi abbiano residenza e dimora stabile.

Il  transito  del  diritto  può  riguardare  anche  un  figlio  o  figlia  convivente  purché  questi  abbiano

compiuto il venticinquesimo anno di età.

4.  Possono  essere  ammessi  all’Utenza  anche  i  cittadini  nati  in  Italia  che  abbiano  fissata

stabilmente  la  dimora  e  risiedono  da  non  meno  di  venticinque  anni  in  Colle  di  Tora,  i  quali

esercitino direttamente e con il proprio lavoro, qualsiasi industria ed occupazione agricola.

5.  Possono essere ammessi altresì all’Utenza:

a)  Coloro  che abbiano contratto matrimonio con i cittadini di Colle di Tora  Utenti ai sensi

dei precedenti commi ed abbiano residenza e dimora stabile nel  territorio  del Comune

di Colle di Tora da almeno quindici anni.

b)  Quei cittadini che avendo i requisiti per il possesso della qualità di Utente ovvero avendo

risieduto  per  un  periodo  superiore  ad  anni  venticinque  nel  Comune  di  Colle  di  Tora,

abbiano  successivamente  perduto  la  residenza  per  trasferimento  in  altro  Comune

per  motivi  di  lavoro  o  di  studio  e  ritornano  ad  essere  residenti  stabili  nel  Comune

di Colle di Tora.

6.  Gli abitanti del Comune di Colle di Tora, che non abbiano i requisiti prescritti per acquisire

la  qualità  di  Utente,  hanno  diritto  di  essere  ammessi,  dopo  un  anno  di  residenza  e  dimora

stabile nel  Comune, ad esercitare, con le modalità che saranno stabilite dall’Amministrazione

dell’Università Agraria di Colle di Tora, il pascolo, il legnatico e gli Usi Civili secondari.

7.  La qualifica di Utente si perde:

a)  Quando non si ha più la residenza nel Comune di Colle di Tora;

b)  Per  mancato  pagamento  dei  corrispettivi  dovuti  per  l’esercizio  degli  usi  consentiti

secondo le norme del presente Statuto e dei Regolamenti dell’Università Agraria;

c)  Gli      Amministratori            dichiarati        colpevoli        per     indebito        maneggio          di     denaro        della

Università Agraria, finché non abbiano reso il conto e soddisfatto il debito;

d)  Gli      Utenti      che      siano      stati     legalmente          riconosciuti         colpevoli       di    frode,      furto     ed

appropriazione  indebita  in  danno  dell’Università  Agraria,  finché  non  abbiano  risarcito

il danno arrecato ed ottenuta la riabilitazione.

8.  La cancellazione dalla lista degli Utenti avviene:

a)  D’Ufficio nel caso previsto dal punto a) del precedente comma;

b)  Con  Deliberazione  adottata  dal  Consiglio  di  Amministrazione  dell’Università  Agraria,

su proposta della Giunta nel caso previsto nei punti  b), c) e d) del precedente comma.

Art. 9

Sistema di Votazione

1.  Le  elezioni  per  la  carica  di  Presidente  e  per  il  rinnovo  del  Consiglio  si  svolgono  secondo

le seguenti disposizioni:

a)     l’elezione         dei      Consiglieri          dell’Ente         Agrario        si     effettua        con      sistema          maggioritario

contestualmente alla elezione del Presidente;

b) con la lista di candidati al Consiglio dell’Ente Agrario deve essere anche presentato il nome e

cognome del candidato alla carica di Presidente;

c) ciascuna candidatura alla carica di Presidente è collegata ad una lista di candidati alla carica

di Consigliere dell’Ente Agrario, comprendente un numero di candidati non superiore al numero

dei Consiglieri da eleggere e non inferiore ai tre quarti;

d)  ciascun  Utente  ha  diritto  di  votare  per  un  candidato  alla  carica  di  Presidente.  Può  altresì

esprimere  un  voto  di preferenza  per  un  candidato  alla  carica  di  Consigliere  dell’Ente  Agrario

compreso nella lista collegata al  candidato alla carica di Presidente prescelto, scrivendone  la

preferenza nella apposita riga stampata nella medesima lista;

e) è proclamato eletto Presidente il candidato alla carica che ottiene il maggior numero di voti.

In  Caso di parità di voti  si procede  ad  un  turno  di ballottaggio  fra  i due  candidati  che hanno

ottenuto il maggior numero di voti. In caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età;

f) a ciascuna lista di candidati alla carica di Consigliere si intendono attribuiti tanti voti  quanti

sono i voti conseguiti dal candidato alla carica di Presidente ed essa collegato;

g) alla lista collegata al candidato alla carica di Presidente che ha riportato il maggior numero di

voti sono attribuiti due terzi dei seggi assegnati al Consiglio di Amministrazione;

h) nell’ambito  di ogni lista  i candidati  sono proclamati  eletti  Consiglieri  secondo  l’ordine  delle

rispettive cifre individuali, costituite dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza. A parità

di  cifra,  sono  proclamati  eletti  i  candidati  che  precedono  nell’ordine  di  lista.  Il  primo  seggio

spettante a ciascuna lista di minoranza è attribuito al candidato alla carica di Presidente della

lista medesima;

i) ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista,

ed  il  candidato  a  Presidente  collegato,  purché  essa  abbia  riportato  un  numero  di  voti  validi

al  50  per  cento  degli  elettori  iscritti  nelle  L

tali percentuali, la elezione è nulla.

2. Per tutto quanto non previsto nel precedente articolo si farà riferimento alla legge elettorale

per i Comuni, con riferimento alla classe prevista per il Comune di Colle di Tora, con esclusione

di qualsiasi limite alla rappresentanza dei due sessi nelle liste dei candidati.

Art. 10

Liste degli Utenti

1.  Ogni   anno,   entro   e   non   oltre   il   Venti   Dicembre,   i   cittadini   che   sono   in   possesso

dei requisiti prescritti, possono avanzare domanda in carta libera per ottenere l’iscrizione con

decorrenza   dell’anno   successivo   nelle   liste                               degli      Utenti,   presentandola   all’Ufficio   della

Università Agraria di Colle di Tora, su apposito modulo reperibile presso l’Ente Agrario .

2.  Le  domande  che  perverranno  presso  gli  Uffici  dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora

oltre  il  termine  del  Venti  Dicembre  saranno  prese  in  considerazione  per  il  secondo  anno

successivo al termine predetto.

3.  I  relativi  documenti  comprovanti  il  diritto  alle  iscrizioni  alle  Liste  degli  Utenti   possono

essere  omessi,  allorché  risulti  notorio  al  Consiglio  dell’Ente,   o  previa  autodichiarazione.

Devono però essere esibiti dall’istante interessato nel caso di controversia.

4.  Le  comunicazioni  per  far  transitare  il  proprio  diritto  alle  rispettive  mogli  o  figli  conviventi,

come   meglio   specificato   all’Art.   8   Comma   3,   dovranno   pervenire   entro   e   non   oltre

il Venti Dicembre, se successive a tale periodo saranno pese in considerazione per il secondo

anno successivo al termine predetto.

5.  Le Liste degli Utenti, così rivedute, saranno pubblicate all’Albo Pretorio dell’Università Agraria

di Colle di Tora, a disposizione degli interessati.

Art. 11

Elettorato Attivo

1. Il diritto di elettorato attivo, per l’elezione del Presidente e del Consiglio  di Amministrazione,

è concesso a tutti gli  Utenti  iscritti nelle  Liste degli Utenti approvate,  che abbiano residenza e

dimora stabile nel Comune di Colle di Tora alla data delle elezioni.

Art. 12

Elettorato Passivo

1.  Sono  eleggibili  a  Consigliere  od  a  Presidente  dell’Università  Agraria

tutti  gli  Utenti  che  alla  data  del  Decreto  che  indice  le  elezioni,  abbiano  i  requisiti  di  cui

al presente Statuto e siano iscritti regolarmente nelle Liste degli Utenti di cui all’Art. 10.

Art. 13

Sezioni ed operazioni elettorali – Espressione di Voto

1. Per la ripartizione in sezioni elettorali, per la compilazione delle liste elettorali,  per la scelta

le disposizioni della legge elettorale vigente al momento del voto.

2.  Alle  liste  dei  candidati  verrà  assegnato  un  numero  secondo  l’ordine  di  presentazione

in quanto non è ammessa la presentazione di contrassegni.

3. Le operazioni elettorali e l’espressione del voto si svolgeranno secondo il calendario fissato

dal Presidente della Giunta regionale, all’uopo predisposto.

Art. 14

Personalità e gratuità del mandato elettivo

1.  Il mandato di Amministratore deve essere esercitato personalmente dall’eletto ed in nessun

caso è quindi permesso farsi rappresentare da altra persona.

2.  Salvo  i  casi  previsti  dal  presente  Statuto,  la  funzione  di  Amministratore  è  assolutamente

gratuita.  A  ciascun  membro  del  Consiglio  e  della  Giunta  non  compete  che  il  rimborso  delle

spese  effettivamente  incontrate  nell’applicazione  delle  incombenze  istituzionali  o  di  quelle

delegate appositamente dal Presidente.

Art. 15

Ineleggibilità ed incompatibilità

1.  Le  cause  di  ineleggibilità  ed  incompatibilità  alla  carica  di  Consigliere  di  Amministrazione

e di Presidente sono disciplinate dalle norme vigenti in materia di amministratori dei Comuni.

2. Inoltre non sono eleggibili a Consigliere o Presidente dell’Università Agraria di Colle di Tora:

a)  I cittadini non iscritti alle Liste degli Utenti di cui all’Art.  10;

b) Gli  ecclesiastici  ed  i  ministri  di  culto  che  hanno  giurisdizione  sul  territorio  del  Comune

di Colle di Tora o nei Comuni confinanti con estensione per coloro che ne fanno le veci;

c)  I  funzionari  e  gli  impiegati  dei  Comuni  e  degli  altri  Enti  che  hanno  vigilanza,  anche

indiretta, sull’Università Agraria di Colle di Tora;

d) Coloro che ricevono uno stipendio o salario dall’Università Agraria di Colle di Tora;

e) Coloro che hanno liti pendenti con l’Università Agraria di Colle di Tora;

f)  Gli  Amministratori   dell’Università   Agraria   di   Colle   di   Tora   dichiarati   responsabili   in

via amministrativa o in via giurisdizionale;

g)  I  magistrati  aventi  giurisdizione  sui  Comuni  ove  ricadono  i  beni  dell’Università  Agraria

di Colle di Tora;

h)  I Segretari Comunali e tutti coloro che hanno perduto la qualifica di Utente.

TITOLO II

ORDINAMENTO DELL’ENTE AGRARIO

CAPO I

L’ASSEMBLEA GENERALE E GLI ORGANI ELETTIVI

Art. 16

Organi dell’Università Agraria di Colle di Tora

1.  Sono organi dell’Università Agraria di Colle di Tora:

a) l’Assemblea Generale degli Utenti;

b) il Consiglio  di Amministrazione;

c)  la Giunta o Deputazione Agraria;

d) il Presidente.

CAPO II

ASSEMBLEA GENERALE

Art. 17

Competenze dell’Assemblea

1.  L’Assemblea  Generale  è  costituita  da  tutti  gli  Utenti  inscritti  nella  Lista  degli  Utenti,

definitivamente   approvata.   Spetta   ad   essa   l’elezione   del   Presidente   dell

dei  componenti  del  Consiglio  di  Amministrazione  secondo  il  sistema  di  votazione  di  cui

al precedente Art. 9.

2.

da intraprendere negli interessi dell’intera Collettività Locale.

3.  Esprime  pareri  non  vincolanti,  su  proposta  del  Presidente,  per  la  costituzione  in  consorzi

od altre forme associative con Enti Pubblici od associazioni agrarie.

Art. 18

Convocazione dell’Assemblea

1.  La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta dal Presidente per affissione pubblica.

2.  L’Assemblea  Generale  può  essere  convocata  dal  Presidente  dell’Università  Agraria  anche

su richiesta sottoscritta dalla maggioranza degli Utenti o per ordine delle Autorità Superiori.

CAPO III

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 19

Composizione del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da Presidente e da n. 12 ( dodici ) Consiglieri

e dura in carica cinque anni.

2.  Il  Consiglio uscente resta in carica sino alla proclamazione del nuovo, limitandosi, dopo la

pubblicazione del decreto di indizione delle elezioni, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.

3. Nel caso in cui sia stata presentata una sola lista, il Consiglio di Amministrazione, anche se

con numero ridotto di Consiglieri, potrà essere validamente eletto ed avrà i pieni poteri per la

durata del mandato.

Art. 20

Competenze del Consiglio di Amministrazione

1.    Il   Consiglio         di    Amministrazione               è    il   massimo           o

politico-amministrativo dell’Ente Agrario.

2.  La competenza del Consiglio è relativa ai seguenti atti fondamentali, estrinsecati mediante

provvedimenti amministrativi di indirizzo a contenuto generale:

a) lo Statuto dell’Ente;

b)  i  Regolamenti  dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora  ad  eccezione  di  quelli  riguardanti

l’ordinamento degli Uffici e dei Servizi;

c)  i  programmi,  le  relazioni  previsionali  e  programmatiche,  i  piani  finanziari  ed  i  programmi

di   opere  pubbliche   rilevanti,   il   bilancio   di   previsione   pluriennale,   universitario-annuale   e

programmatico , le relative variazioni ed il conto consuntivo;

d) la costituzione e la modificazione di forme associative;

e)  l’istituzione,  i  compiti  e  le  forme  sul  funzionamento  degli  organismi  di  partecipazione

degli Utenti;

f)  l’istituzione,  l’ordinamento  e  la  disciplina  generale  dei  rimborsi  spese  dovuti  e  le  tariffe

per la fruizione dei beni e dei servizi;

g) la contrazione dei mutui;

h) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi escluse quelle relative a locazioni

di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e di servizi a carattere continuativo;

i)  gli  acquisti  e  le  alienazioni  immobiliari,  gli  appalti  e  le  concessioni  che  non  siano  previsti

espressamente in atti fondamentali del Consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e

che, comunque, non rientrino nell’ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza

della Deputazione Agraria e del Segretario;

j)  la  nomina,  la  designazione  e  la  revoca  dei  propri  rappresentanti  presso   Enti,  Consorzi

e  Cooperative.  Le  nomine  e  le  designazioni  devono  essere  effettuate  entro  quarantacinque

giorni dalla elezione del Consiglio o entro i termini di scadenza del precedente incarico;

k) la nomina del revisore dei conti.

3.  Il   Consiglio   di   Amministrazione   vigila   sulla   regolare   attuazione   del   dispositivo   della

Legge  16  giugno  1927  n.  1766  e  del  R.D.  26  febbraio  1928  n.  332,  nonché  sul  rispetto  di

quanto   stabilito   dalla   Legge   Forestale   dello   Stato   per   quanto   attiene   la   gestione   del

patrimonio boschivo e dal D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.

Articolo 21

Convalida dei Consiglieri

1. La prima seduta del Consiglio Universitario deve essere convocata entro il termine perentorio

di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla

convocazione.

2.  Il Consiglio di Amministrazione nella prima seduta provvede, prima di deliberare su qualsiasi

altro oggetto, alla convalida degli eletti, ai sensi dell’articolo 41 del D.Lgs.  18/8/2000 n. 267.

Articolo 22

Linee programmatiche di mandato

1. Alla prima seduta sono presentate al  Consiglio  di Amministrazione  da parte del Presidente

le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico

amministrativo.

2. Il documento viene esaminato, discusso e approvato dal Consiglio Universitario.

3.       Ciascun             Consigliere               Universitario                può         intervenire             nella         definizione               delle         linee

programmatiche,   proponendo   le   integrazioni,   gli   adeguamenti   e   le   modifiche,   mediante

presentazione di appositi emendamenti.

4.  Con  cadenza  annuale  in  occasione  dell’approvazione  del  conto  consuntivo,  il  Consiglio

provvede a verificare l’attuazione di tali linee.

5.  E’  facoltà  del  Consiglio  provvedere  ad  integrare  o  modificare  le  linee  programmatiche,

in  sede  di  approvazione  delle  verifiche  periodiche  e  comunque  nel  corso  della  durata  del

mandato, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere.

6. Al        termine           del      mandato             amministrativo                  il   Presidente              presenta             all’organo            consiliare

un  documento  di  rendicontazione  dello  stato  di  attuazione  e  di  realizzazione  delle  linee

programmatiche.

Articolo 23

Funzionamento del Consiglio

1.   Il   funzionamento   del   Consiglio   di   Amministrazione,                                                     nel   quadro   dei   principi   stabiliti

dal  presente  Statuto,  è  disciplinato  da  apposito   Regolamento,  approvato  a  maggioranza

assoluta dei Consiglieri assegnati.

2.  Il  Consiglio  Universitario  è  convocato e  presieduto  dal Presidente  o,  in  caso  di assenza  o

impedimento,   da   chi   legalmente   lo   sostituisce;   in   caso   di   assenza   o   impedimento   del

Vice  Presidente e comunque qualora il Vice Presidente sia un Assessore  Esterno, la presidenza

del Consiglio in sostituzione del Presidente viene assunta dal Consigliere Anziano.

3.  Il  Presidente  è  tenuto  a  convocare  il  Consiglio  di  Amministrazione  in  un  termine  non

superiore  a  venti  giorni  quando  lo  richieda  un  quinto  dei  Consiglieri,  inserendo  all’ordine

del giorno le questioni richieste.

4.  Il  quorum  per  la  validità  delle  sedute,  in  prima  convocazione,  deve  essere  della  metà  dei

Consiglieri assegnati. Fermo restando il quorum di prima convocazione il  Regolamento indica

il  numero  dei  Consiglieri  necessari  per  la  validità  delle  sedute  in  seconda  convocazione,

prevedendo  che  in  ogni  caso  debba  esservi  la  presenza  di  almeno  un  terzo  dei  Consiglieri

assegnati per legge all’Ente, senza computare a tal fine il Presidente. La seconda convocazione

può  aver  luogo  nello  stesso  giorno  della  prima  purché  sia  trascorso  un  intervallo  di  almeno

un’ora da quella fissata per la prima convocazione.

5. Ai fini del computo per la validità delle sedute si tiene conto degli astenuti volontari presenti

in aula. Non concorrono a determinare la validità dell’adunanza i Consiglieri che escono dalla

sala  prima  della  votazione,  i  Consiglieri  tenuti  obbligatoriamente  ad  astenersi,  gli  Assessori

scelti fra gli Utenti non facenti parte del Consiglio.

6.  Ogni deliberazione del Consiglio si intende approvata quando abbia ottenuto la maggioranza

assoluta dei voti; fanno eccezione le deliberazioni per le quali la Legge o lo Statuto prescrivono

espressamente, per l’approvazione, maggioranze speciali o qualificate. Non si computano per

determinare  il  numero  dei  votanti  i  Consiglieri  che  si  astengono  (   obbligatoriamente  o

volontariamente ) né i Consiglieri che si allontanano dalla sala prima della votazione.

7.  Le sedute del Consiglio  di Amministrazione sono pubbliche, fatta eccezione per i casi in cui

si tratti di questioni concernenti le qualità e le attitudini delle persone ( seduta segreta ).

8.  Le  votazioni  si  effettuano  a  scrutinio  palese,  ad  esclusione  delle  deliberazioni  concernenti

persone.  In  tali  casi  la  votazione  avviene  mediante  scheda,  da  deporsi  in  apposita  urna

(  scrutinio  segreto  ).  I  presupposti  e  le  modalità  della  votazione  a  scrutinio  segreto  sono

ulteriormente specificati nel Regolamento del Consiglio Universitario.

9.  Il  Consiglio  può  tenere  sedute  aperte  per  audizioni  di  rappresentanti  di  Enti, Associazioni,

Organizzazioni,  portatori  di  interessi  diffusi  costituiti  in  Associazioni  o  Comitati  e  persone

singole su questioni d’interesse collettivo.

10. Nei casi di urgenza le deliberazioni possono essere dichiarate immediatamente eseguibili

con il voto espresso dalla maggioranza dei votanti.

11.  Il  Consiglio  di  Amministrazione  determina  le  modalità  attraverso  le  quali  fornire  servizi,

attrezzature,  risorse  finanziarie  e  strutture  apposite  per  il  suo  funzionamento,  nonché  la

disciplina per la gestione di tutte le risorse attribuite al Consiglio e ai Gruppi Consiliari.

Articolo 24

Consiglieri

1. Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei Consiglieri sono regolati dalla legge.

2.  I  Consiglieri  hanno  il  dovere  di  partecipare  alle  sedute  del  Consiglio  di  Amministrazione,

salvo giustificati motivi.  Qualora si verifichi l’assenza di un  Consigliere per almeno tre sedute

consecutive  senza  che  sia  stata  fornita  idonea  giustificazione,  il  Presidente  ne  chiede  le

motivazioni al Consigliere stesso, assegnando un termine di quindici giorni per fornirle; ove non

le ritenga congrue, alla prima seduta utile successiva le sottoporrà al Consiglio che, se non le

ritiene  sufficienti  a  motivare  l’impossibilità  a  partecipare,  delibera  la  decadenza  dalla  carica

a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.

3.  Le  modalità  e  le  forme  di  esercizio  del  diritto  di  iniziativa  e  di  controllo  dei  Consiglieri

Universitari,  compresa  la  presentazione  di  interrogazioni,  interpellanze  e  ordini  del  giorno,

sono disciplinati dal Regolamento del Consiglio.

4.  I Consiglieri anche al di fuori delle sedute del Consiglio e delle pratiche ad esse connesse,

hanno  il  diritto  di  avere  accesso  alle  informazioni  ed  ai  servizi  di  cui  l’Amministrazione

Universitaria dispone, necessari al libero svolgimento delle loro funzioni e nel rispetto al tempo

stesso della normativa sulla riservatezza.

Art. 25

Consigliere Anziano

1.  Il     Consigliere            Anziano           è     il    Consigliere            dell’Amministrazione                    dell’U

di Colle di Tora che ha riportato più voti al momento delle Elezioni del Consiglio.

Articolo 26

Gruppi Consiliari

1.      I    Consiglieri           si     costituiscono,              secondo            le      modalità           stabilite        dal       Regolamento,

in Gruppi Consiliari, ciascuno dei quali nomina un proprio capogruppo, da comunicare all’Ufficio

di Segreteria.

2.  E’  istituita  la  conferenza  dei  Capigruppo,  che  viene  convocata  dal  Presidente  per  la

programmazione  dei  lavori  del  Consiglio  o  per  le  altre  funzioni  attribuite  espressamente

dal Regolamento.

Articolo 27

Commissioni Consiliari

1. Il Consiglio a supporto della propria attività, per l’esercizio del controllo politico-amministrativo

o  per  l’esame  di  particolari  atti,  può  avvalersi  di  Commissioni  costituite  nel  proprio  seno

con criteri di proporzionalità, secondo le modalità fissate dal Regolamento.

2.   Il  Consiglio   può   nominare,   per   esigenze   di   indagine   sull’attività   dell’Amministrazione

Universitaria,   apposite   Commissioni.   Esse   sono   dotate   di   potere   ispettivo   e   riferiscono

al   Consiglio   sul   risultato   del   loro   lavoro,   possono   visionare   i   documenti   in   possesso

dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora  e  avvalersi  della  collaborazione  degli  Amministratori,

dei dipendenti e dei collaboratori allo scopo di accertare la realtà dei fatti in merito all’indagine

affidata loro dal Consiglio Universitario; i mezzi per l’espletamento delle loro funzioni sono forniti

dall’Amministrazione Universitaria e il loro funzionamento è disciplinato dal Regolamento.

CAPO IV

GIUNTA O DEPUTAZIONE AGRARIA

Articolo 28

Composizione della Giunta o Deputazione Agraria

1.  La  Giunta  o  Deputazione  Agraria  è  composta  dal  Presidente,  che  la  presiede,  e  da  un

minimo di n. 2 ( due ) ad un massimo di n. 4 ( quattro ) Assessori o Deputati.

2.  Gli  Assessori  o  Deputati  possono  essere  scelti  fra  i  Consiglieri  o,  in  alternativa  possono

essere nominati Assessori o Deputati Esterni al Consiglio, purché iscritti alle Liste degli Utenti,

dotati dei requisiti di eleggibilità ed in possesso di particolari competenza ed esperienza tecnica,

amministrativa o professionale.

3.  Il Vice Presidente e gli altri componenti della Giunta o Deputazione Agraria sono nominati

dal Presidente e presentati al Consiglio Universitario nella prima seduta utile.

4. Il Presidente può revocare uno o più Assessori o Deputati dandone motivata comunicazione

al  Consiglio  e deve  sostituire entro  30  giorni  gli  Assessori  o  Deputati dimissionari  o  revocati;

in via generale l’obbligo di sostituzione sussiste qualora il numero degli Assessori o Deputati

diventi inferiore al minimo previsto.

5. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli Assessori o Deputati nonché

gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla Legge.

6.   Salvi   i   casi   di   revoca   da   parte   del   Presidente   la   Giunta   o   Deputazione   Agraria

rimane  in  carica  fino  al  giorno  della  proclamazione  degli  elett

del Consiglio Universitario.

Art. 29

Competenze della Giunta o Deputazione Agraria

1.   La      Giunta   o         Deputazione   Agraria   collabora   con   il   Presidente   nell’Amministrazione

dell’Ente Agrario ed opera attraverso deliberazioni collegiali; alla stessa competono tutti gli atti

amministrativi   che   dalla   legge   e   dal   presente   Statuto   non   siano   riservati   al   Consiglio,

al Segretario ed al Responsabile del Servizio.

2.  Riferisce annualmente al Consiglio sulla propria attività, ne attua gli indirizzi generali e svolge

attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.

3. Alla Giunta o Deputazione Agraria vengono in particolare attribuiti i seguenti compiti :

a) assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con organi di partecipazione;

b) formula le previsioni di bilancio, i programmi e gli indirizzi generali da sottoporre al Consiglio,

approva  lo  schema  di  bilancio  preventivo  e  di  relazione  previsionale  e  programmatica  e

la relazione finale del conto consuntivo da trasmettere al Consiglio;

c) predispone e propone al Consiglio i Regolamenti previsti dalle Leggi e dallo Statuto;

d) approva i progetti esecutivi, i disegni attuativi dei programmi, le linee obiettivo degli indirizzi

deliberati  dal  Consiglio  e  tutti  i  provvedimenti   che  costituiscono  impegni  di   spesa  sugli

stanziamenti di bilancio non espressamente assegnati alla competenza del Consiglio;

e) approva gli storni di stanziamento e le variazioni di bilancio, in caso di urgenza, da ratificare,

da parte del Consiglio, nei successivi 60 giorni, ovvero entro il 30 novembre di ogni anno;

f) approva le deliberazioni che precedono la stipulazione di contratti;

g) approva i ruoli di contribuenza;

h) approva gli accordi di contrattazione decentrata a livello aziendale, sentito in Segretario;

i) predispone la relazione sulla propria attività da presentare annualmente al Consiglio;

j) adotta, su parere del Segretario, i provvedimenti disciplinari e di sospensione dalle funzioni

non riservati ad altri organi;

k) stabilisce l’orario di servizio dei dipendenti nel rispetto delle norme contrattuali previo parere

del Segretario;

l) fissa, ai sensi del Regolamento e di accordi decentrati, i parametri, gli standard ed i carichi

funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato burocratico.

Articolo 30

Funzionamento della Giunta o Deputazione Agraria

1. La Giunta o Deputazione Agraria si riunisce su convocazione del Presidente, anche verbale,

ogni qualvolta si renda necessario o il Presidente lo giudichi opportuno.

2.   Nel   caso  di   assenza   del   Presidente   la   Giunta   o   Deputazione   Agraria   è   presieduta

dall’Assessore o  Deputato  al quale  il  Presidente  abbia  conferito l’incarico  di Vice  Presidente .

più anziano di età.

3. La Giunta o Deputazione Agraria è validamente riunita quando sia presente la maggioranza

dei propri componenti e delibera a maggioranza semplice dei membri presenti alla riunione.

4.   Le   sedute   della   Giunta   o   Deputazione   Agraria   non   sono   pubbliche,   sono   riservate

ai componenti della Giunta o Deputazione Agraria stessa e al Segretario Universitario;  ad esse

possono essere chiamati a partecipare, senza diritto di voto, Consiglieri Universitari, dipendenti,

revisori dei conti, esperti, tecnici e collaboratori esterni.

Articolo 31

Compiti degli Assessori o Deputati

1. I singoli Assessori  o Deputati, compreso il Vice Presidente, concorrono con le loro proposte

e il loro voto all’esercizio della potestà collegiale della  Giunta o  Deputazione Agraria; svolgono

inoltre le funzioni che il Presidente delega loro, per specifiche materie, ivi comprese le direttive

ai responsabili dei settori/servizi/uffici.

2.  In  ogni  caso  i  singoli  Assessori  o  Deputati  operano  conformemente  ai  deliberati  e  agli

orientamenti assunti collegialmente dalla Giunta o Deputazione Agraria.

CAPO V

PRESIDENTE

Art. 32

Competenze del Presidente

1. Il  Presidente rappresenta l’Università Agraria di Colle di Tora, convoca e presiede il Consiglio

e  la  Giunta  o  Deputazione  Agraria,  sovrintende  al  funzionamento  degli  Uffici  e  dei  Servizi

nonché alla esecuzione degli atti.

2. Il Presidente svolge inoltre i seguenti compiti:

a) ha la rappresentanza legale dell’Ente e può stare in giudizio nei procedimenti giurisdizionali

ed amministrativi come attore o convenuto;

b)     ha     la    direzione        unitaria      ed      il   coordinamento            dell’attività      politico-

dell’Ente Agrario;

c) nomina il Segretario e gli impartisce direttive generali, in ordine agli indirizzi funzionali e  di

vigilanza sull’intera gestione amministrativa di tutti gli uffici e servizi;

d)  coordina  e  stimola  l’attività  della  Giunta  o  Deputazione  Agraria  e  nomina  gli  Assessori  o

Deputati;

e)  concorda  con  la  Giunta  o  Deputazione  Agraria  o  con  gli  Assessori  o  Deputati  interessati,

le dichiarazioni e le prese di posizione pubbliche che interessano l’Ente;

f) sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio provvede alla nomina, alla designazione ed alla

revoca dei rappresentanti dell’Ente Agrario presso Enti, Aziende ed Istituzioni;

g)  promuove  ed  assume  iniziative  atte  ad  assicurare  che  gli  uffici  e  servizi  svolgano  le  loro

attività  secondo  gli  obbiettivi  indicati  dal  Consiglio  ed  in  coerenza  con  gli  indirizzi  attuativi

espressi dalla Giunta o Deputazione Agraria;

h) determina gli orari di apertura al pubblico degli uffici dell’Ente Agrario;

i) ha facoltà di delegare agli Assessori o Deputati per iscritto ed al Segretario l’adozione di atti e

provvedimenti a rilevanza esterna, che il presente Statuto non abbia già loro attribuito;

j) adotta ordinanze ordinarie e/o straordinarie;

k) acquisisce direttamente presso gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati;

l)  promuove,  anche  tramite  il  Segretario,  indagini  e  verifiche  amministrative  sull’intera  attività

dell’Ente;

m) compie gli atti conservativi dei diritti dell’Ente;

del Consiglio;

o) convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo;

p)    propone         gli

Deputazione Agraria da lui presieduta;

q) delega particolari e specifiche attribuzioni che attengono a materie definite ed omogenee ai

singoli Assessori o Deputati e/o Consiglieri;

r) riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio;

s) autorizza il pascolo, il legnatico e gli altri Usi sui terreni dell’Ente Agrario;

t) conclude, secondo i Regolamenti, i contratti di compartecipazione, affitto, colonia ecc. relativi

all’utilizzazione dei terreni dell’Ente Agrario.

3.  Il Presidente dell’Università  Agraria  di Colle  di Tora  non può essere  contemporaneamente

Sindaco, né Assessore, né Consigliere né Segretario Comunale.

4.  In caso di dimissioni od altra causa di cessazione del Presidente, il Consiglio non decade

e  completa  il  suo  mandato.  L’Amministrazione  verrà  retta,  fin  quando  non  si  procederà

alla  rielezione,  dal  Vice  Presidente  o,  in  mancanza,  dal  Consigliere  Anziano  in  carica  a

norma del presente Statuto.

Articolo 33

Deleghe, Incarichi e sostituzione del Presidente

1.  Il  Presidente  può  delegare  funzioni  che  gli  competono  quale  capo  dell’Amministrazione

ai  membri  della  Giunta  o  Deputazione  Agraria  per  specifiche  materie,  e,  in  sede  tecnica  o

per  la  firma  di  atti  o  comunicazioni,  ai  responsabili  dei  Settori/Servizi;  può  inoltre  conferire

deleghe   speciali   o   incarichi   particolari   di   natura   politica   agli   Assessori   o   Deputati                                                    e

ai Consiglieri.

2.     In    caso        di    temporanea             assenza           o    impedimento              del     Presidente,            le    sue      funzioni

di     capo        dell’amministrazione                  sono       svolte,        salvo       diversa         disposizione             di    legge,        dal

Vice Presidente o, in assenza anche di questo, dall’Assessore o Deputato più anziano di età.

TITOLO III

ORGANI BUROCRATICI

Articolo 34

Responsabili delle Aree, dei Servizi e degli Uffici

1.  Il  Presidente  nomina   e  revoca  i  Responsabili  delle  Aree,  dei  Servizi  e  degli  Uffici,

che costituiscono gli organi gestionali dell’Ente Agrario .

Articolo 35

Segretario

1.  Il  Segretario  dell’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora  è  nominato  dal  Presidente  sulla  base

di un rapporto fiduciario.

2. Il Segretario Universitario svolge:

a) compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli

organi   dell’Ente   Agrario   (   politici   e   gestionali   )   in   ordine   alla   conformità   dell’azione

amministrativa alle Leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti;

b) sovrintende allo svolgimento delle funzioni amministrative e ne coordina l’attività;

c)  partecipa,  con funzioni consultive, referenti e di assistenza  alle riunioni del  Consiglio e della

Giunta o Deputazione Agraria e ne cura la verbalizzazione;

d) esprime il parere tecnico sulle deliberazioni in relazione alle sue competenze, nel caso in cui

l’Ente Agrario non abbia Responsabili dei Servizi competenti;

e) autentica scritture private ed atti universitari nell’interesse dell’Ente;

f)  esercita  ogni  altra  funzione  attribuitagli  dallo  Statuto  o  dai  Regolamenti,  o  conf

dal Presidente dell’Ente Agrario .

o di Funzionario dei Comuni ove ricadono i beni dell’Università Agraria di Colle di Tora.

4.  Le  funzioni  di  Segretario  sono  svolte  da  chi  dispone  di  un  titolo  di  studio  idoneo  allo

svolgimento delle funzioni o almeno abbia già svolto le funzioni di Segretario di un Ente Agrario.

5.  L’incarico          di    Segretario           dell’Ente         Agrario         cessa        al    novantesimo              giorno        successivo

all’insediamento del nuovo Presidente, o, comunque, quando venga meno il rapporto fiduciario,

salvo preavviso di almeno trenta giorni.

Articolo 36

Responsabilità del Segretario

1.  Il  Segretario  è  organo  consultivo  ed  esprime,  su  richiesta,  il  proprio  parere  sugli  atti

dell’Ente Agrario. In particolare sugli atti collegiali di Consiglio e Giunta o Deputazione Agraria

svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa in ordine alla

conformità dell’azione amministrativa, alle Leggi, al presente Statuto ed ai Regolamenti.

2. Il Segretario è responsabile della correttezza amministrativa in relazione alla generale azione

burocratica  dell’Ente  attraverso  il  coordinamento  dell’attività  dei  rei  Responsabili  dei  Servizi

interessati;  inoltre  è  direttamente  responsabile  per  le  iniziative  ed  i  compiti  direttamente

affidatigli.

3. Laddove non siano presenti i Responsabili e i Responsabili dei Servizi, il Segretario assume

le  funzioni  e  gli  incarichi  dei  medesimi  nell’ambito  delle  proprie  competenze  ed  assume  la

qualifica di dirigente dell’area unica.

Articolo 37

Organizzazione Strutturale

1. La struttura organizzativa dell’Ente Agrario  in relazione alle esigenze funzionali e gestionali

derivanti          dall’espletamento                  dell’attività          istituzionale            nonché           alle       proprie         dimensioni,

si può articolare come segue:

a) servizi;

b) unità operative;

c) uffici.

2.     L’organizzazione                 inerente         la     suddetta           articolazione            verrà        disciplinata           da     apposito

Regolamento  organico  in  base a  criteri di autonomia, funzionalità  ed  economicità di gestione

e secondo principi di professionalità e responsabilità che gli Amministratori indicheranno.

Articolo 38

Controlli interni e qualità dei servizi

1.      L’Amministrazione                   Universitaria            sviluppa,           con        adeguati           strumenti           e     metodi,          un

sistema  di  controlli  interni  finalizzato  a  garantire  i  processi  di  verifica  economico-gestionale

( controllo di gestione ), il riscontro della regolarità amministrativa e contabile, l’analisi valutativa

dello stato di attuazione dei piani e dei programmi dell’Ente Agrario ( controllo strategico ).

2. L’organizzazione del sistema di controlli interni dell’Amministrazione è demandata ad appositi

atti   a   valenza   organizzativa,   con   i   quali   vengono   attivati   anche   strumenti   di   riscontro

della qualità dei servizi erogati.

Art. 39

Servizi Pubblici Locali

1.  I  servizi  pubblici  esercitabili  dall’Ente  Agrario,  rivolti  alla  produzione  di  beni  ed  attività

per la realizzazione di fini sociali, economici e civili, possono essere riservati in via esclusiva

all’Amministrazione o svolti in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati.

2. I servizi riservati in via esclusiva sono stabiliti dalla legge.

3. La gestione dei servizi può avvenire nelle seguenti forme:

a) in economia, quando le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio non sia

opportuno costituire una Istituzione o una Azienda;

b) in concessione a terzi, quando sussistono ragioni tecniche, economiche e di opportunità

sociale.

TITOLO IV

FORME DI COOPERAZIONE E PARTECIPAZIONE POPOLARE

Art. 40

Convenzioni

1.  Per lo svolgimento coordinato di determinate funzioni e servizi  l’Ente Agrario può stipulare

apposite convenzioni con la Provincia, con i Comuni di Colle di Tora e Castel di Tora, con altri

Enti  Agrari  e  Comuni limitrofi,  con  organi regionali,  con  Istituti  Universitari,  con  Ministeri,  con

Istituti  di  ricerca  e  con  Cooperative  e  Associazioni  di  Utenti  per  la  valorizzazione  e  tutela

dei Beni Civici amministrati.

2.  La  sottoscrizione della Convenzione è demandata a Presidente che può richiedere il parere

sulla sua legittimità giuridico-amministrativa al Segretario.

Art. 41

Consorzi od Unioni di Enti Agrari

1.  Per  la  gestione  associata  di  uno  o  più  servizi,  l’Università  Agraria  può  costituire  con  altri

Enti Agrari, con la Regione, con la Provincia o con altri Enti Locali un Consorzio o Unione di

Enti Agrari.

2.  A  tal  fine  il  Consiglio  d’Amministrazione  approva  a  maggioranza  assoluta  dei  componenti

una  Convenzione  ai  sensi  del  predente  articolo,  unitamente  allo  Statuto  del  Consorzio  o

dell’Unione.

3. La composizione ed il funzionamento dei predetti organi associativi sono regolati dalla Legge

e dal proprio Statuto.

Art. 42

Accordi di Programma

1. L’Università Agraria può concludere appositi accordi per la definizione e l’attuazione di opere

di  interventi  o  di  programmi,  che  per  la  loro  realizzazione  richiedano  l’azione  integrata  e

coordinata del Comune, della  Regione, o di altri Enti Agrari, nonché con altri soggetti pubblici

e/o   cooperative   agricole   di   Utenti   con   particolare   riferimento   alla   forma   di   gestione   e

certificazione delle risorse forestali.

Art. 43

Attività agricole in compartecipazione

1. Al  fine  di  favorire  lo  sviluppo  del  territo rio  amministrativo  e  per  incentivare  la  produzione

cerealicola,  foraggiera  e  di  altri  prodotti  agricoli-zootecnici,  ovvero  per  la  gestione  di  alcuni

servizi   e/o   per   l’esecuzione   di   opere   di   altre   attività,   l’Ente   può   effettuare   semina   in

compartecipazione con gli Utenti o con cooperative-associazioni di Utenti ovvero affidarne agli

stessi l’esecuzione nel rispetto della normativa vigente in materia .

Art. 44

Collaborazione degli Utenti

1. Al fine di garantire la massima trasparenza, imparzialità, tempestività ed efficacia degli atti

amministrativi nell’interesse comune e dei destinatari è consentito ad ogni Utente di partecipare

alla formazione nonché  alla  conclusione  di un procedimento  che possa  recargli  pregiudizio  o

nuocere ai propri interessi.

2.   Allo   scopo   l’Amministrazione,   attraverso   il   Responsabile   del   Servizio,   potrà   attivare

direttamente   o   su   istanza   dell’interessato   una   preventiva   e   motivata   informazione   sul

procedimento instaurato o che si intende instaurare,  permettendo all’interessato di presentare

le proprie deduzioni e mettendo a disposizione la relativa documentazione.

3.  Onde  evitare  controversie  e  senza  ledere  interessi  di  terzi  od  in  contrasto  con  il  pubblico

interesse,  il  procedimento  potrà  concludersi  con  appositi  accordi  tra  l’Amministrazione  e  gli

interessati nella forma scritta a pena di nullità, onde determinare discrezionalmente il contenuto

del provvedimento finale. Tali atti osserveranno la disciplina del C.C. in materia di obbligazioni

e  contratti,  anche  se  eventuali  controversie  restano  riservate  esclusivamente  al  Giudice

amministrativo e/o  al Commissario per la liquidazione degli Usi Civici.

4. I modi e le forme di attivazione delle procedure di cui al presente articolo formeranno oggetto

di apposita disciplina regolamentare.

Art. 45

Valorizzazione delle forme associative e Organi di partecipazione

1.  L’Università  Agraria  di  Colle  di  Tora  favorisce  l’attività  delle  Associazioni,  dei  Comitati  o

degli  Enti  esponenziali  operanti  sul  proprio  territorio  a  tutela  degli  interessi  diffusi  o  portatori

di alti valori culturali, economici e sociali.

2.  A  tal  fine  viene  incentivata  la  partecipazione  di  detti  organismi  alla  vita  amministrativa

dell’Ente  attraverso  gli  apporti  consultivi  alle  Commissioni  consiliari,   l’accesso  libero  alle

strutture  ed  ai  servizi  universitari,   la  possibilità  di  presentare  memorie,  documentazione,

osservazioni  utili  alla  formazione  dei  programmi  di  intervento  pubblici  ed  alla  soluzione

dei problemi amministrativi.

3. L’Ente Agrario potrà inoltre intervenire con la concessione di sovvenzioni,  contributi,  sussidi

ed ausili finanziari, nonché l’attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere, a sostegno

delle  iniziative  promosse  dagli  organismi  di  cui  al  primo  comma  predeterminandone  modi  e

forme in un apposito Regolamento .

Art. 46

Procedura per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte

1.  Gli  Utenti,  singoli  o  associati,  possono  presentare  all’Amministrazione  proposte  intese

a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi. Le richieste dovranno essere

presentate per iscritto ed in duplice copia alla Segreteria dell’Università Agraria che provvederà

ad inoltrarle al Presidente.

2.  Il  Presidente  affiderà  le  istanze,  le  petizioni  e  le  proposte  agli  organi  competenti  per  la

materia  che,  potendosi  avvalere  degli  uffici  e  di  contributi  esterni,  dovranno  esaminare  ed

esprimere un parere sulla questione entro sessanta giorni.

3. Il Presidente, attraverso la Segreteria, dopo aver comunicato agli Utenti interessati l’iter della

pratica,   li   informerà   motivatamente   per   iscritto,   nei   quindici   giorni   successivi   al   parere

dell’organo   competente,   dell’esito   del   medesimo   e   dei   successivi   eventuali   sviluppi   del

procedimento con l’indicazione degli Uffici preposti e responsabili.

4.  Nel  caso  di istruttoria  negativa,  ne  viene  fornita  dal Presidente  motivata  comunicazione  ai

soggetti  interessati  entro  i  quindici  giorni  successivi;  mentre  nel  caso  di  riscontro  positivo,

vengono anche indicati i futuri sviluppi  del procedimento  con l’indicazione degli Uffici preposti

e responsabili.

TITOLO V

ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE

Art. 47

Entrate

1. Nell’ambito e nei limiti imposti dalle leggi l’Università Agraria ha propria autonomia finanziaria

fondata su certezza di risorse proprie e trasferite.

2. L’Ente ha altresì autonoma potestà impositiva nel campo delle tariffe adeguandosi ai principi

di equità.

3. La finanza dell’Ente Agrario è costituita da:

a) Corrispettivi a rimborso spese per gli usi consentiti;

b) Corrispettivi a rimborso spese per servizi individuali;

c) Entrate di natura patrimoniale;

d) Trasferimenti regionali, provinciali, comunali;

e) Risorse per investimenti;

f) Altre entrate.

Art. 48

Bilancio e programmazione finanziaria

1. L’ordinamento finanziario e contabile dell’Ente Agrario si uniforma alle disposizioni di legge

vigenti in materia per i Comuni.

2. Il bilancio di previsione per l’anno successivo è deliberato entro il 31 ottobre di ciascun anno.

3.  Nella  redazione  e  predisposizione  dello  stesso  vanno  osservati  i  principi  dell’annualità,

dell’universalità,  della  legalità,  della  veridicità,  della  pubblicità  e  del  pareggio  economico

e finanziario.

4. Il bilancio è corredato dalla relazione previsionale e programmatica redatta più analiticamente

possibile e dal parere dell’organo di revisione.

5. Il bilancio  ed i suoi allegati debbono, altresì, conformarsi al principio della chiarezza e della

specificazione. In particolare essi vanno redatti in modo tale da consentirne la lettura dettagliata

ed intelligibile per programmi, servizi ed interventi.

6. Gli impegni di spesa non possono essere assunti senza attestazione della relativa copertura

finanziaria da parte del responsabile del servizio finanziario.

7.  Il  termine  previsto  nel  comma  2  del  presente  articolo  ha  carattere  meramente  ordinatorio,

conformandosi,  le  relative  scadenze,  a  quelle  previste,  dalle  leggi  dello  Stato,  per  i  bilanci

Comunali.

Art. 49

Risultati della Gestione

1. I risultati di gestione, attinenti ai costi sostenuti e i risultati conseguiti  per ciascun servizio,

programma o intervento, sono rilevati mediante contabilità economica. Essi vengono desunti nel

rendiconto  che  comprende  sia  il  rendiconto  finanziario  che  quello  patrimoniale,  oltre  alla

relazione  illustrativa  della  Giunta  o  Deputazione  Agraria  che  esprime  le  valutazioni  in  merito

ai risultati ottenuti in rapporto alle risorse applicate.

2.  Il  conto  consuntivo,  a  cura  della  Giunta  o  Deputazione  Agraria,  è  presentato  al  Consiglio

entro  il  30  maggio  dell’anno  successivo  all’esercizio  finanziario  di  riferimento  e  deve  essere

approvato  entro  il  30  giugno.  Il  conto  consuntivo  è  corredato  dalla  relazione  del  revisore

contabile che attesta la rispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione.

Art. 50

Revisione economica e finanziaria

1.  Le  funzioni  di  revisore  contabile  sono  svolte  da  un  revisore  dei  conti,  organo  autonomo

dell’Ente, e scelto tra i professionisti iscritti nell’apposito albo.

2.  Il  revisore  è  eletto  dal  Consiglio  su  proposta  del  Presidente;  dura  in  carica  tre  anni  a

decorrere dalla data di esecutività della deliberazione o dalla data di immediata eseguibilità, non

è  revocabile,  salvo  per  inadempienza  ed,  in  particolare,  per  la  mancata  presentazione  della

relazione alla proposta di deliberazione consiliare del bilancio preventivo e del rendiconto, entro

il termine previsto dalla vigente normativa degli Enti Locali.

3. La rielezione è consentita per una sola volta escludendo una terza rielezione solo quando

questa sia consecutiva alle prime due.

Art. 51

Funzioni e responsabilità del Revisore

1. Il revisore collabora con il Consiglio nella sua funzione di indirizzo e controllo della gestione.

A tal fine ha facoltà di partecipare - senza diritto di voto - alle sedute di Consiglio anche quando

i lavori sono interdetti al pubblico, e della Giunta o Deputazione Agraria se richiesto. Ha altresì

accesso agli atti e documenti dell’Ente Agrario.

2.  Esprime  i  pareri  sulla  proposta  di  bilancio  di  previsione  e  dei  documenti  correlati  e  sulle

variazioni di bilancio.

3.  Al  revisore  è  demandata,  inoltre,  la  vigilanza  sulla  regolarità  contabile  e  finanziaria  della

gestione  attestando  la  corrispondenza  del  rendiconto  alle  risultanze  della  gestione  stessa,

redigendo  apposita  relazione  a  corredo  della  deliberazione  consiliare  che  approva  il  conto

consuntivo. Detta relazione è formata da una parte economica ed una descrittiva, che contiene

rilievi  e  proposte  tendenti  a  conseguire  una  maggiore  efficienza,  produttiva  ed  economica

di gestione.

4.  Il  revisore  risponde  della  veridicità  delle  sue  attestazioni  ed  adempie  al  proprio  dovere

secondo  quanto  previsto  dall’art.  1710  C.C.,  riferendo  immediatamente  al  Presidente  ed  al

Segretario di eventuali, accertate irregolarità nella gestione dell’Ente.

5. Per quanto riguarda i requisiti soggettivi di eleggibilità e gli istituti della decadenza e revoca,

da applicare nei riguardi del revisore, si applicano, in quanto contabili, le disposizioni di cui agli

artt. 2399 e segg. del C.C..

6. Al revisore compete un compenso per l’opera prestata da determinarsi in sede di nomina.

Art. 52

Tesoriere

1.  Alla  riscossione  delle  entrate  ed  al  pagamento  delle  spese  ordinate  dell’Ente  provvederà

il Tesoriere.

2. Il servizio di tesoreria sarà affidato, con deliberazione da adottarsi dal Consiglio Universitario,

ad un istituto di credito operante nella Provincia di Rieti.

Art. 53

Contratto di Tesoreria

1. Il contratto di tesoreria dovrà indicare:

a) le operazioni attinenti al servizio;

b) la durata;

c) il compenso per il servizio;

d) l’elenco dei documenti che l’Amministrazione è tenuta a trasmettere al Tesoriere;

e) l’elenco dei documenti che il Tesoriere è obbligato a tenere;

f) le modalità di riscossione e di pagamento;

g) le modalità di custodia dei titoli e della riscossione delle cedole;

h) i termini per la presentazione del conto consuntivo;

i) la costituzione della cauzione a garanzia del servizio  e quanto altro  previsto dalla normativa

vigente in materia di tesoreria per gli Enti Pubblici e dal relativo Regolamento.

Art. 54

Servizio Economato

1. Per le esigenze dell’Ufficio amministrativo dell’Ente e per i servizi esterni, è istituito il Servizio

Economato, retto da un Economo, con i compiti di cui al relativo Regolamento ed ai sensi delle

vigenti disposizioni di legge.

2.  Le  funzioni  di  Economo  dell’Università  Agraria  sono  svolte  da  personale  di  ruolo  dell’Ente

addetto ai servizi amministrativi ed, in assenza di questo, dal Segretario.

3.  I compiti, le funzioni e le specifiche responsabilità dell’Economo sono  contenute  in apposito

Regolamento.

4.  Compete  all’Economo  anche  la  funzione  di  tenuta  del  registro  del  conto  corrente  postale,

e la competenza dello scarico dello stesso almeno trimestralmente.

TITOLO VI

PROPRIETA’ COLLETTIVE, DISPOSIZIONI NORMATIVE, CONTROLLO E VIGILANZA ATTI

Art. 55

Beni e Diritti di Uso Civico

1.  Per il perseguimento dei propri fini istituzionali l’Università Agraria si avvale del complesso

dei  beni  di  cui  dispone  a  norma  delle  leggi  24  giugno  1888  n.  5489,  4  agosto  1894  n.  397 ,

16 giugno 1927 n. 1766 e del R.D. 26 febbraio 1928 n. 332.

2.  Il patrimonio gestito  dall’Ente è costituito dai terreni di proprietà collettiva e dai diritti di uso

civico di originaria spettanza  per effetto delle leggi 24 giugno 1888 n. 5489 e 4 agosto 1894

n. 397  nonché,  da tutti i beni ed i diritti di uso civico, comunque pervenuti e che perverranno

all’Ente a seguito delle operazioni di sistemazione demaniale di cui alla normativa in materia

nonché in forza di sentenza, contratti, ecc..

3.  Il patrimonio gestito dall’Ente risulta dall’inventario costantemente aggiornato ai fini di legge

ivi comprese le costruzioni site nei comprensori civici o acquistate con redditi delle terre civiche.

Art. 56

Inventario

1. Di tutti i beni mobili ed immobili deve essere redatto un apposito inventario.

2. Lo stesso va compilato secondo quanto stabilito dalle norme in materia.

3.     Il   titolare   del          Servizio   Finanziario   è   consegnatario   dei   suddetti   beni   ed   è   tenuto

personalmente                  alla       corretta          tenuta         dell’inventario,              delle        successive              variazioni,           della

conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relative al patrimonio e del servizio di economato .

Egli assume, altresì, le funzioni di consegnatario dei beni.

4. Provvede alla rivalutazione dei beni ogni dieci anni.

5.  Il  riepilogo  dell’inventario  deve  essere  allegato  sia  al  bilancio  di  previsione  sia  al  conto

consuntivo.

6.  L’attività  gestionale  dei  beni,  che  esplica  attraverso  gli  atti  che  concernono  l’acquisizione,

la  manutenzione,  la  conservazione  e  l’utilizzazione  dei  beni  stessi,  nonché  le  modalità  della

tenuta  e  dell’aggiornamento  dell’inventario  dei  beni  medesimi  sono  disciplinati  da  apposito

Regolamento nell’ambito dei principi di legge.

Art. 57

Scelta del Contraente

1.  Come  stabilito  dalle  vigenti  norme  in  materia,  i  contratti  dell’Università  Agraria  riguardanti

alienazioni, locazioni, acquisti, somministrazioni od appalti di opere, devono essere preceduti,

di regola, da pubblici incanti, ovvero da licitazione privata con le forme stabilite per  i contratti

e giuridicamente percorribile, tra gli Utenti in quanto trattasi di proprietà collettiva.

2.  In  assenza  degli  stessi,  nel  rispetto  delle  leggi  regionali  e  statali  nonché,  delle  procedure

previste  dalla  normativa  dell’Unione  Europea  recepita  o  comunque  vigente  nell’ordinamento

giuridico italiano, è ammesso il ricorso alla trattativa privata:

a) quando si tratti della fornitura di beni e di servizi che una sola ditta può fornire con i requisiti

tecnici, le caratteristiche ed il grado di perfezione richiesto, o la cui produzione sia garantita da

privativa industriale o per la cui natura non sia possibile promuovere il concorso di pubbliche

offerte;

b) quando si debbano prendere in affitto locali destinati a servizio o ad uffici dell’Ente Agrario;

c)  quando,  avuto  riguardo  all’oggetto  del  contratto  ed  all’interesse  che  esso  è  destinato  a

soddisfare, non sia in altro modo possibile la scelta del contraente;

d) quando ricorrano altre eccezioni o speciali circostanze.

3.  Per  lavori  e  forniture  che  implichino  particolare  competenza  o  applicazione  di  mezzi  di

esecuzione speciale, può essere seguita la procedura dell’appalto concorso, secondo le norme

della contabilità di Stato.

4. In tutti i casi sopraelencati, prima della aggiudicazione dovrà, comunque, essere operata una

adeguata indagine di mercato pubblicizzata nel miglior modo possibile.

Art. 58

Condizioni Particolari

1. Per l’appalto di:

a) taglio di boschi;

b) lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade o di strutture agricolo-zootecniche;

c)  lavori  di  semina,  trebbiatura,  sfalcio,  pressatura,  tutte  le  fasi  lavorative  ed  il  trasporto

dei prodotti agricoli;

d) vendita di bestiame;

l’Università Agraria può scendere a trattativa privata con Cooperative o Associazioni formate da

Utenti  ponendo  a  base  d’Asta  il  prezzo  risultante  da  computo  metrico  estimativo  redatto

dall’ufficio  tecnico  universitario  o  da  tecnico  professionista  abilitato  nella  materia  e  all’uopo

incaricato.

2. Si potrà procedere all’aggiudicazione anche con il concorso di una sola offerta, purché venga

opportunamente inserita la dicitura nel bando.

Art. 59

Ordinanze Ordinarie

1. Per dare attuazione a disposizione dello Statuto e di Regolamenti  Universitari, il Presidente

emette  ordinanze  imponendo  con  tali  provvedimenti  ai  soggetti  interessati  e  secondo  casi,

obblighi positivi o negativi da adempiere.

Art. 60

Ordinanze Straordinarie

1. In materia di disciplina sulle attività agricolo-zootecniche il Presidente può adottare ordinanze

straordinarie, ricorrendo nei casi considerati gli estremi di contingibilità e urgenza dell’interesse

pubblico.

2.  Il provvedimento deve essere mantenuto nei limiti richiesti dall’entità e natura del pericolo a

cui si intende ovviare.

3.  Di  regola  l’ordinanza  deve  avere  la  forma  scritta  ed  essere  notificata  a  mezzo  di  messo

all’interessato o agli interessati.

4. Se gli interessati non adempiono all’ordine impartito dal Presidente, entro il termine stabilito,

l’ordinanza  verrà  eseguita  d’ufficio  e  delle  spese  incontrate,  sarà  fatta  una  nota  che,  resa

esecutiva   con   delibera   della   Giunta   o   Deputazione   Agraria,   sarà   posta   a   carico   degli

inadempimenti.

Art. 61

Controversie tra Utenti ed Amministrazione

1.  Salva  la  competenza  della  giustizia  civile,  gli  Utenti,  per  le  controversie  insorgenti  tra  loro

riguardo  i  rapporti  sociali,  possono  ricorrere,  in  sede  stragiudiziale,  alla  competenza  del

Consiglio.

Art. 62

Controllo e Vigilanza Amministrativa

1. Il controllo e la vigilanza amministrativa è esercitata dagli Enti  preposti secondo la normativa

vigente.

Art. 63

La pubblicità degli Atti

1. L’Ente garantisce la pubblicità degli atti, anche attraverso sistemi di diffusione telematica fatte

salve  le  previsioni  di  legge  e  del  Regolamento  sul  diritto  di  accesso  per  quegli  atti  la  cui

diffusione possa pregiudicare il diritto di riservatezza delle persone, dei gruppi, delle imprese o il

risultato dell’azione amministrativa.

2. Presso gli  uffici dell’Ente Agrario dovrà essere possibile per gli Utenti interessati, secondo i

modi e le forme stabiliti dall’apposito Regolamento, avere informazioni precise sullo stato degli

atti  e  delle  procedure  e  sull’ordine  di  esame  di  domanda,  progetti  e  provvedimenti  che

comunque li riguardano.

3. L’accesso agli atti è regolamentato dalle leggi in materia.

4. E’ istituito l’albo Elettronico on-line.

TITOLO VII

NORME FINALI E NORME DI RINVIO

Art. 64

Norme Finali

1.  Per  quanto  non  espressamente  previsto  dal  presente  Statuto,  si  fa  riferimento  alle  norme

contenute nell’ordinamento generale in materia rappresentato dal Testo Unico sull’Ordinamento

degli Enti Locali nonché quelle che, in prosieguo, saranno emanate.

Art. 65

Norme Transitorie

1. Fino all’entrata in vigore del presente Statuto  Universitario continuano ad applicarsi le norme

statutarie vigenti, compatibili con le vigenti leggi.

la  disciplina  dei  casi  concreti  è  data  –  anche  per  una  serie  o  generalità  di  casi  analoghi  –

con disposizioni del Presidente, ferma restando l’osservanza delle vigenti disposizioni di legge.

3.  In  caso  di fusione del Comune di Colle di Tora  con uno  o  più  Comuni,  i diritti  riconosciuti

ai cittadini residenti in Colle di Tora dal presente Statuto si intendono riconosciuti a coloro che

abitualmente dimorano nel centro abitato di Colle di Tora.

Art. 66

Entrata in vigore dello Statuto

1. Il presente Statuto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione

all’albo pretorio dell’Ente Agrario.

2. Le modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Consiglio su proposta presentata dalla

Commissione all’uopo delegata a seguito di deliberazione della Giunta o Deputazione Agraria

su richiesta di almeno 2/5 dei Consiglieri.

3.  Il  Presidente  cura  l’invio  a  tutti  i  Consiglieri  delle  proposte  predette  e  dei  relativi  allegati

almeno trenta giorni prima della seduta nella quale le stesse verranno esaminate.

4. Il Consiglio Universitario fissa le modalità per assicurare la conoscenza dello Statuto da parte

degli  Utenti,  degli  Enti-Associazioni  e  delle  persone  giuridiche  che  hanno  sede  nel  Comune

di Colle di Tora.

 


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