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Progetto esecutivo di miglioramento e ricostituzione boschiva PDF Stampa E-mail
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regione lazio

DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE AREA FORESTE - GR/03/35

Reg. (CE) n. 1698/2005-Plano d/ Sviluppo Rurale del Lazio 2007/2013 Misura 227

"Investimenti non produttivi"

Bando pubblico adottato con D.G.R. n. 306 del 22 giugno 2012

PROVVEDIMENTO DI CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO n.139629 del 04/12/2013

 

Codice Domanda: 8475917526

CUAA: 80017090574

Beneficiario: UNIVERSITA' AGRARIA COLLE DI TORA

Progetto: Progetto esecutivo di miglioramento e ricostituzione boschiva per la Progetto definitiva conversione all'alto fusto di boschi a prevalenza di specie quercine e di diradamento di un soprassuolo artificiale a prevalenza di pino nero-particelle del PGAF n. 7, 10b, 11a, 12a, 12b, 15e, 18, 21

Investimento ammesso: € 88.663,76

Contributo ammesso: € 88.663,76

IL DIRETTORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE

 

VISTO Il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);

VISTA la D.G.R. n. 35, del 21 febbraio 2007 concernente "Regolamento (CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007 /2013" pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 9, del 30 marzo 2007;

VISTA la D.G.R. n. 163 del 7 marzo 2008 concernente "Regolamento (CE) 1698/2005. Presa d'atto dell'approvazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea";

VISTA la D.G.R. n. 412 del 30 maggio 2008, pubblicata sul supplemento ordinario n. 62 al BURL n. 21 del 7 giugno 2008, e sue successive modificazionl ed integrazioni, con la quale sono state approvate le "Disposizioni per l'attuazione delle misure ad Investimento del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013";

VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C1340 del 10 giugno 2009, allegato A) "Modello organizzativo per la gestione del regime di aiuti di cui al PSR 2007/2013", con la quale sono state stabilite ulteriori disposizioni attuative ed è stato definito il modello organlzzativo per il trattamento delle domande e dei progetti presentati In attuazione del PSR 2007/2013 del Lazio;

VISTA la D.G.R. n. 306 del 22 giugno 2012 pubblicata sul BURL n. 30 del 19.07.2012, con la quale la Direzione Regionale Ambiente ha provveduto a predisporre ed adottare, tra gli altri, il Bando pubblico relativo alla Misura 227 "Investimenti non produttivi";


DATO ATTO

  • che è stato Individuato, con Atto di Organizzazione n. A5696 datato 06/06/2011, e successivamente confermato, con Atto di Organizzazione n. G00574 del 17/10/2013, il Responsabile Unico del Procedimento (Tutor di progetto) nella figura del funzionario Dott. Agr. Gianluigi Davide Flore incaricato di svolgere l'istruttoria tecnico-amministrativa del progetto;
  • che l'Università Agraria di Colle di Tora, in attuazione del bando pubblico di cui alla DGR n. 306 del 22 giugno 2012, pervenuta in data 04/12/2012 ed acquisita agli atti della competente struttura regionale con prot. n. 528767 del 04/12/2012, per il finanziamento del progetto denominato "Progetto esecutivo di miglioramento e ricostituzione boschiva per la definitiva conversione all'alto fusto di boschi a prevalenza di specie quercine e di diradamento di un soprassuolo artificiale a prevalenza di pino nero-particelle del PGAF n. 7, 10b, 11a, 12a, 12b, 15e, 18, 21", al quale è stato attribuito il seguente Codice Identificativo: 8475917526, per un importo complessivo di € 417.494,89 ed un contributo richiesto di € 417.494,89;
  • che in base alle risultanze istruttorie, così come riportato nel Verbale del 08/11/2013, posto in essere dalla Commissione di valutazione finale, il progetto sopra descritto soddisfa tutte le condizioni di ammissibilità previste dal bando pubblico;
  • che con Determinazione n. G02847 del 22/11/2013 è stato approvato Il suddetto Verbale ed ammesso a finanziamento, per un importo complessivo di € 88.663,76 ed un contributo concesso pari ad € 88.663,76

 

REGIONE LAZIO

DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE

OBIETTIVIPERSEGUITI

L'obbiettivo dell'intervento selvicolturale è quello di convertire all'alto fusto il ceduo invecchiato migliorando la stabilità del soprassuolo; questo avviene tramite la conversione indiretta che porterà all' affermazione della fustaia di origine agamica caratterizzata da un'unica classe di età prevalente ed a copertura tendenzialmente monoplana.

 

A questo obbiettivo principale si associa:

  • Il miglioramento della diversità forestale che si espleta attraverso la conservazione della diversità specifica e strutturale del soprassuolo poiché questo intervento selvicolturale così strutturato favorisce l'affermazione delle specie consociate come ad esempio i fruttiferi selvatici, gli aceri e i sorbì, preserva inoltre le piante d'età vetusta per conservare nuclei di età diversificata in modo da aumentare il valore ambientale del bosco e ridurre la perdita di biodiversità poiché la specie prevalente il cerro favorita già nelle precedenti ceduazioni tende a costituire dei boschi monospecifici soffocando le specie diverse che si trovano in condizioni di concorrenza sfavorevole.
  • Il miglioramento del vigore vegetativo e dell' incremento diametrico poiché si limitano i fenomeni di concorrenza laterale legati sia all'assorbimento degli elementi nutritivi che alla captazione delle radiazioni solari con l'eliminazione delle piante sottomesse, deperenti che comunque instaurano una situazione di concorrenza con le dominanti questo avviene tramite l 'abbattimento della massa intercalare con un tasso d'utilizzazione massimo del 29,9% che si tocca nella particella n. 12b, mentre le altre hanno prelievi ancora più contenuti ma comunque giova alle piante scelte per rimanere a dote.
  • La valorizzare dell'aspetto turistico ricreativo poiché il bosco convertito è meglio fruibile dai visitatori e si percorre in modo più agevole del ceduo e la visuale è più ampia.
  • L'aumento della capacità trofica dei boschi con la conservazione ed il sicuro avvenire che viene garantito alle piante da frutto.
  • Tutela del legno morto tramite la conservazione delle piante secche in piedi e di quelle vetuste.
  • Lotta attiva agli incendi boschivi tramite l' intenuzione della continuità verticale del combustibile.
  • Miglioramento del pascolo, tanto che nella fustaia gli animali domestici trovano frutti (ghiande, mele, pere ... ) che permettono diversificano la dieta ed apportano cibi energetici nei momenti di penuria dell' erba. La fustaia costituisce anche un sito di rifugio per il bestiame dalla calura estiva e dai temporali autunnali che caratterizzano questi luoghi.
  • Sviluppo di una forma di soprassuolo più complessa e di più elevato valore ecologico rispetto al ceduo attraverso la conversione indiretta che si espleta con la selezione dei polloni di sicuro avvenire concedendo loro il bio-spazio sufficiente per lo sviluppo e l'affrancamento.
  • Promozione di una razionale gestione dei boschi nel campo di un uso sostenibile delle Foreste tramite la diversità ambientale e consociare ai cedui boschi di alto fusto.
  • Accrescere in misura significativa il valore ecologico e sociale delle foreste con idonei investimenti e promuovere il recupero e la cura dei popolamenti forestali abbandonati per scopi protettivi, ecologici e turistici, favorendo efficienza ed evoluzione dell'ecosistema forestale.

Gli interventi selvicolturali previsti con la presente misura prevedono di mantenere e migliorare la stabilità ecologica del bosco agendo sulla funzione protettiva ed ecologica, oltre a quella ricreativa-ambientale e di tutela della biodiversità promuovendo strutture forestali più evolute e stabili che contribuiscono a migliorare la diversità del comprensorio forestale aumentando l'estensione delle fustaie rispetto ai già diffusi cedui.


 


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